CRONACA DI UNA TRUFFA AI MIEI DANNI

Anni fa avevo comprato un divano letto presso una Ditta sita in provincia di Bergamo, l’ho pagato “bene” però a tutt’oggi è ancora solido e ben funzionante, nulla da dire.
Nel mese di Marzo di quest’anno ho visto in un centro commerciale un bel divano per salotto, con la cheselong, pubblicizzato dalla stessa ditta.

Risultati immagini per chaise longue sofa(immagine scelta a caso sul web)

Dovendo cambiare quello della sala, ho preso accordi per l’incontro con un loro venditore.
Il sig. Gianfranco si è presentato con molta cortesia e affabilità, mi ha mostrato i cataloghi , abbiamo chiacchierato per un pò davanti ad un buon caffè ed alla fine, ho scelto il divano, più un altro articolo, ho firmato il contratto che prevedeva un acconto di 300 euro in contanti, più un assegno di 470 euro (in casa non avevo altri contanti).
“Ecco l’imbroglio! si è fregato i contanti” direte voi.

No assolutamente, l’affare è andato a buon fine ed il divano è stato consegnato nei tempi previsti con saldo alla consegna tramite assegno.
Purtroppo, la destinataria del divano nuovo, la mia mammetta novantenne, non l’ha trovato di suo totale gradimento, nonostante l’avesse scelto lei sul catalogo, ma tant’è e si è adattata….
Dopo circa un mese mi ha telefonato il Sig. Gianfranco dicendomi che , non lavorando più per la ditta Bergamasca, voleva sapere se era andato tutto bene o ci fossero stati dei problemi. Ho risposto che era tutto a posto tranne la rigidità del divano che non soddisfava la mamma.
Allora lui mi dice che è andato a lavorare presso un fornitore della ditta precedente, quello che praticamente forniva intelaiatura e stoffe e quindi, se volevo, avrebbe potuto ritirarmi il divano nuovo e fornirmene un altro , con le “alzate” e la morbidezza desiderata.
Per mia mamma farei di tutto, e quindi gli ho detto di si.

E’ tornato con altri cataloghi, sempre in ordine e ben vestito, sorridente e sicuro di sè, e mi ha raccontato di suo figlio, bevendo il solito caffè.
Scelto il nuovo divano, più un materasso ed un altro oggetto, abbiamo concordato la cifra di 900 euro che sarebbe diventata di 700 se avessi pagato subito in contanti o con assegno.
Mia mamma ha detto di no, io invece di sì, ho pagato e atteso fiduciosa.
Sto attendendo ancora adesso , ma lui è sparito ed ho saputo che ha sul capo parecchie denunce, compresa la mia.

Risultati immagini per immagini di un arresto     SPERIAMO……….

TRA SEGNO E ASCENDENTE VI RICONOSCETE? (io si, sono bilancia)

Quanti Ariete sono necessari per cambiare una lampadina?Solo uno, però ci vogliono molte lampadine.

Quanti Toro sono necessari per cambiare una lampadina?Nessuno, al Toro non piace cambiare niente.

Quanti Gemelli sono necessari per cambiare una lampadina?Due, probabilmente. Aspettano fino al weekend, ma alla fine la lampadina è al centro dell’attenzione, parla francese e dà luce del colore preferito a chi entra nella stanza.

Quanti Cancro sono necessari per cambiare una lampadina? Solo uno, ma dovrà mettersi in terapia per superare il trauma.

Quanti Leone sono necessari per cambiare una lampadina? Un Leone Non cambia lampadine, al massimo le tiene ferme mentre il mondo gira intorno a lui.

Quanti Vergine sono necessari per cambiare una lampadina?Vediamo: uno per preparare la lampadina, un altro per prendere nota di quando la lampadina si è fulminata e della data in cui fu acquistata, un altro per decidere di chi è la colpa se la lampadina si è bruciata, dieci per ripulire la casa mentre gli altri cambiano la lampadina.

Quanti Bilancia sono necessari per cambiare una lampadina?In realtà non saprei … penso che dipenda da quando la lampadina hasmesso di funzionare. Forse uno solo è sufficiente se si tratta di una lampadina qualsiasi, due se la persona non sa dove trovare una lampadina nuova. E quale sarà la migliore? molti dubbi e molte ansie!

Quanti Scorpione ci vogliono per cambiare una lampadina?E chi può saperlo? Perché volete saperlo? Siete forse della polizia?

Quanti Sagittario sono necessari per cambiare una lampadina?Il sole brilla, c’è bel tempo, abbiamo tutta la vita davanti e voi vi preoccupate per una stupida lampadina?

Quanti Capricorno sono necessari per cambiare una lampadina?Nessuno. I Capricorno non cambiano lampadine perchè con una buona e sana chiacchierata la lampadina capirà che è più logico che si cambi da sola.

Quanti Acquario sono necessari per cambiare una lampadina?Arrivano frotte di Acquario, in competizione per stabilire chi di loro sarà l’unico capace di ridare la luce al mondo.

Quanti Pesci sono necessari per cambiare una lampadina? Perché, è forse mancata la luce?

passaggio a fibra ottica di TIM

Sono stata subissata da numerose telefonate di Telecom per cambiare la mia linea tradizionale con la fibra ottica, non ero molto convinta perchè ultimamente internet la uso poco a causa di numerosi impegni (e mi spiace per i miei blog e per i vostri che riesco a leggere raramente), le offerte mi sono sempre state proposte in forma gratuita, modem gratuito, nessuna spesa ecc.ecc.  Durante l’ennesima telefonata il tenore è stato  questo:

: Buongiorno è la Tim, vorremmo il numero del suo cellulare per la conferma del cambio linea con la fibra ottica  – Mia risposta: mi scusi ma non do il num. del mio cell. al primo che mi telefona, chiamerò la Telecom per verificare.

: Guardi che è una prassi comune, il suo nominativo è il seguente, vorremmo fissarle un appuntamento in settimana con il nostro tecnico, ecc.ecc.

Dopo numerose insistenze la signorina, innervosita, mi ha passato la sua rsponsabile che ha insistito a sua volta ignorando il fatto che oltre a non dare il numero non ero interessata alla fibra,risultato? mi ha sbattuto giù la cornetta. Mi direte: ma perchè non l’hai fatto prima tu? perchè sono educata e comunque mi spiaceva fare la maleducata con una persona che stava lavorando, anche se antipatica..

Ho telefonato successivamente a Telecom che mi ha confermato che quel tipo di richieste telefoniche venivano effettuate da venditori esterni e comunque la proposta era reale e interessante anche perchè la fibra ottica sarebbe diventata il nuovo sistema Telecom in sostituzione della linea classica e di conseguenza era un’offerta da prendere al volo, perchè del tutto gratuita. Non chiedetemi come, ma dopo un paio di altre telefonate , per avere la certezza della gratuità, ho accettato.

Dopo una settimana è arrivato un tecnico gentilissimo che nel giro di un’oretta, mi ha installato il modem nuovo. Il tutto funziona correttamente, anche se il mio pc è lento come prima ma qui forse non dipende dalla linea ma dal mio windows 10 che occupa parecchia memoria.

Per finire mi è arrivato il contratto da Telecom:

2.1 Condizioni Economiche dell’Offerta “INTERNET SENZA LIMITI” in tecnologia Fibra
Con il passaggio dell’Offerta INTERNET SENZA LIMITI in tecnologia Fibra le condizioni economiche del tuo abbonamento restano invariate ad eccezione del caso di cessazione dell’offerta: il contributo di disattivazione sarà pari a 99€ invece di
35,18€ previsto nel caso di cessazione dell’offerta INTERNET SENZA LIMITI su tecnologia ADSL.

Ops, le signorine di Telecom si sono dimenticate di informarmi di  questo passaggio, bè è roba di poco conto, perchè dovrei chiedere la disattivazione?…..

Spero che questo mio post, scritto di getto e senza troppo controllo ortografico…(uffa, sono sempre di corsa) vi possa essere utile in caso di passaggio alla fibra ottica……..

Ciao, Ross@

 

 

 

 

 

Tari gonfiata? Ecco come capirlo e come richiedere il rimborso

Grandi città come Milano, Genova, Napoli e tantissimi comuni del Sud Italia sono stati coinvolti nel caso #Tari. La segnalazione è stata fatta in primis dal parlamentare Giuseppe L’Abbate, esponente del Movimento 5 Stelle, il quale, con l’ausilio del suo commercialista, ha notato una scorretta applicazione del calcolo della tassa sui #rifiuti.

La scorretta interpretazione della legge

Quanto si sta verificando negli ultimi giorni, non è altro che il frutto di una cattiva interpretazione della normativa prevista per la Tari. Il testo di legge prevede, infatti, che la tassa sui rifiuti venga applicata, per la parte variabile, unicamente all’abitazione.

Quanto riscontrato da Giuseppe L’Abbate, invece, ha messo in luce un calcolo scorretto operato in primis dal suo comune, Polignano a Mare, poi riscontrato anche nel 10% dei comuni d’Italia. Ciò che ha tratto in inganno è stato il fatto che la maggiorazione prevista per la quota variabile, è stata applicata anche alle pertinenze.

Come accorgersi se la Tari è giusta

Anche in questo caso, il Governo non sta andando incontro ai cittadini, in quanto saranno proprio quest’ultimi, con supporto del Caf o del proprio commercialista, a dover controllare tutta la documentazione al fine di scovare eventuali errori. Nello specifico, dovrà essere oggetto di particolare attenzione l’avviso di pagamento: oltre al riepilogo della quota da versare, ci sarà un’informazione dettagliata riguardante le unità immobiliari, con annessi dati catastali, la superficie soggetta a tassazione, il numero degli occupanti e la relativa quota variabile e fissa.

Dunque, per comprendere se la Tari è stata gonfiata, si dovrà fare attenzione alla quota variabile, che dovrà essere calcolata solo ed esclusivamente sull’abitazione.

Un esempio di calcolo corretto della Tari

Il Corriere della Sera, al fine di chiarire maggiormente l’applicazione della Tari, ha proposto un esempio concreto cosicché i cittadini possano operare in maniera speculare lo stesso ragionamento di calcolo. Si consideri, ad esempio, un soggetto facente parte di un nucleo famigliare composto da 4 membri, che sia in possesso di un’abitazione di 100 mq: annessi vi sono anche un garage da 15 mq e una cantina da 10. La quota fissa è pari a 2 euro/mq, mentre la quota variabile è di 142. Dunque, il calcolo sulla tassa dei rifiuti andrebbe fatto moltiplicando i 2 euro/mq per i 125 mq totali (100 mq dell’abitazione, 15 mq del garage e 10 mq della cantina), ottenendo così 251 euro. A tale prodotto, si aggiungono i 142 euro della quota variabile, ottenendo una Tari totale di 381 euro.

La Tari gonfiata: la modalità di calcolo errata

Prendendo sempre come punto di partenza l’esempio precedente, esaminiamo adesso il calcolo che invece dà vita ad un’applicazione scorretta della tassa sui rifiuti.

Ciò che è stato constato da Giuseppe L’Abbate e che ha coinvolto una casistica pari al 10%, ha previsto una  modalità del tutto differente, la quale ha portato ad un rigonfiamento della Tari non indifferente. Nello specifico, ai 250 euro ottenuti moltiplicando i 2 euro per i mq complessivi di proprietà del cittadino è stata poi aggiunta per ben tre volte la quota variabile, una per ciascun elemento (abitazione, garage e cantina). Ovviamente ciò ha portato ad un risultato decisamente differente rispetto a quello iniziale, in quanto adesso si parla di un importo complessivo di 673 euro.

Le modalità di rimborso per la Tari

Cosa è legittimato a fare il cittadino, nel caso in cui si accorgesse che il calcolo sulla Tari è stato effettuato in maniera errata? A tal proposito è necessario fare chiarezza. Innanzitutto è possibile fare una richiesta di rimborso al Comune di appartenenza che potrebbe essere accolta andando a decurtare l’importo in eccesso dalle tasse future. Nel caso in cui il Comune si rifiuti di procedere, allora sarà necessario interpellare la Commissione Tributaria: in tal caso si avvierà un procedimento piuttosto lungo ma che ha alte probabilità di concludersi positivamente per il cittadino. Nel frattempo, il Ministero dell’Economia e delle Finanze sta predisponendo un documento che presto verrà pubblicato al fine di chiarire in maniera più dettagliata tutte le modalità per identificare la corretta applicazione della tassa

http://it.blastingnews.com/

 

DOVREMO CAMBIARE IL TELEVISIORE(o comprare un decoder)

Le emittenti europee saranno costrette a modificare la tecnica di trasmissione. Così tutti i cittadini dovranno cambiare la televisione (anche quelle di ultimo modello) o comprare un nuovo decoder.

di Caludio Cataldo

Avete comprato da poco un televisore ultra-fino, magari di quelli che si appendono al muro, nella speranza di ridurre al minimo l’impiccio dei vari decoder? Mai scelta poteva rivelarsi peggiore.

Nessun cittadino, infatti, ha fatto i conti con la “zia” Europa, che obbligherà tutti i telespettatori a cambiare televisore. Oppure ad aggiungere un decoder ai soprammobili in salotto.

La commissione europea, infatti, ha deciso di anticipare al 2020 il cambio di frequenze in tutti i Paesi dell’Ue. Questo significa che le emittenti nazionali dovranno cambiare la tecnica di trasmissione ora in uso, obbligando i telespettatori a dotarsi di un televisore che sappia ricevere questi “nuovi” segnali. I problema è che nessuo degli attuali apparecchi è in grando di farlo. Così le scelte sono due: o si compra una nuova tv, relegando al cassetto dei ricordi quello comprato – magari – appena lo scorso natale; oppure dotarsi di un nuovo decoder.

Le nuove frequenze, come spiega Libero, sono le DVB-T2, eventualmente compresse con un softwere HEVC. In teoria il cambio sarebbe dovuto essere ad inizio 2022, ma la data è stata anticipata. Il motivo è che l’Ue vuole liberare la “Banda 700” attualmente usata dalle televisioni per donarla alle reti internet ultraveloci (4G e 5G). Le nuove tv saranno prodotte solo ad inizio 2017, quindi quelle comprate in questi due anni potrebbero rivelarsi dei pessimi affari.

Non solo. Perché la decisione europea potrebbe avere conseguenze anche per le casse dello stato. Le emittenti concessionarie, come Mediaset, infatti, hanno il contratto in scadenza fino al 2032 e – in teoria – potrebbero chiedere un risarcimento per il fatto di essere costretti a chiudere anticipatamente il contratto. Lo Stato, infatti, a breve dovrà aprire una nuova asta per gli spazi nell’etere.

Intanto, però, i telespettatori si arrendano: il loro nuovo televisore è già vecchio.

http://www.il giornale.it