Un robot per amante

È l’ultima frontiera dell’intelligenza artificiale e della robotica: una nuova generazione di macchine dall’aspetto umano, progettate per fare sesso – e forse anche compensare carenze affettive. Vantaggi e rischi del sesso hi-tech.

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Pelle di seta, intelligenza artificiale e sempre disponibili. I sex robot rivoluzioneranno per l’ennesima volta la nostra sessualità?|Michael Coghlan / Flickr

Si chiamano Roxxxy, Denyse, Isabel ma anche Robert o Stew. Sono robot di ultimissima generazione, dotati di intelligenza artificiale e progettati per uno scopo ben preciso: soddisfare i desideri sessuali degli esseri umani, proprio come i robot protagonisti della serie tv Westworld.
Secondo David Levy, uno dei massimi esperti mondiali di robotica, intelligenza artificiale e dintorni, il primo sex robot potrebbe essere commercialmente disponibile entro la fine dell’anno a un costo di circa 10-15.000 euro. Poco più di un’utilitaria.
Come ti coccolo il robot. In un articolo pubblicato nell’ottobre del 2016 sul Daily Mail (il popolare giornale scandalistico inglese del quale ci siamo recentemente occupati), Levy spiega con dovizia di particolari come queste macchine avranno sembianze e dimensioni umane anche nelle parti intime, saranno sensibili al tocco e avranno anche un preciso orientamento sessuale (oppure no).

Westworld, un’oscura odissea sull’alba della coscienza artificiale e sul futuro del peccato… (serie tv, 2016).

L’intelligenza artificiale e il software di cui saranno dotate questa macchine permetterà loro di interagire con gli esseri umani, per esempio rispondendo a specifici stimoli vocali, visivi o tattili, e sostenendo semplici conversazioni. Sapranno riconoscere l’interlocutore, ne comprenderanno lo stato d’animo e impareranno a conoscerne gusti e preferenze.

Materiali sempre più evoluti e tecnologie costruttive all’avanguardia faranno il resto: questi androidi avranno infatti una pelle morbida e realistica, equipaggiata con numerosi sensori che la renderanno sensibile al tatto e con un sistema di riscaldamento che la manterrà a una temperatura naturale e piacevole da toccare. E poi micromotori che renderanno possibili movimenti di ogni tipo e una connessione a Internet per ricevere da remoto aggiornamenti e nuove funzionalità.
I sex robot potrebbero insomma essere il fenomeno tecnologico dell’anno: al momento ci stanno lavorando diverse aziende che hanno messo a punto prototipi più o meno avanzati.

CuriositàAndroidi, transformer, simulacri e macchine biomimetiche: hanno cervello. Avranno anche l’anima?

Luci rosse hi-tech. Secondo gli addetti ai lavori uno dei più evoluti è Denise, il robot di Real Doll, azienda americana che realizza bambole per il sesso tra le più realistiche sul mercato.
Pelle di seta, corpo perfetto, occhi suadenti, Denise ha un scheletro mobile che le consente di assumere diverse posizioni, muove le labbra e la lingua ed è dotata di intelligenza artificiale, per interagire con gli esseri umani: per esempio a seconda di come viene trattata, ma sempre nel rispetto della personalità che le è stata assegnata via software.
Matt MacMullen, fondatore e proprietario di Real Doll, spiega dalle pagine del sito che Denise potrà essere equipaggiata con diverse personalità, a seconda dei gusti dell’acquirente: passionale, timida, intellettuale, romantica e così via.

Potrà innamorarsi del suo partner umano e sarà anche capace di cambiare umore nel corso della giornata. Insomma, sarà meglio non farla arrabbiare per non rischiare di trovarsi a dormire sul divano.

Il tempo dei robot. «Il nostro obiettivo», spiega MacMullen, «è quello di far sviluppare un attaccamento emotivo non solo al robot, ma alla sua personalità digitale». Inquietante o meno, secondo Levy è un obiettivo raggiungibile.
Nel suo libro Love and sex with robots Levy spiega infatti che non è complicato fare innamorare un robot di un essere umano: è cioè possibile programmare il robot in modo che si comporti come se fosse innamorato. In questo modo l’umano si sentirebbe amato dalla macchina, e potrebbe decidere – più o meno consciamente – di contraccambiare con una versione estrema di quello che è l’amore per la propria vettura, per la motocicletta o persino per un animale domestico.
Facciamolo tecno. Secondo gli esperti i sex robot potrebbero diventare molto presto un grande business: la sessuologa britannica Michelle Mars prevede una vera e propria invasione di macchine che nel giro di qualche anno andranno a sostituirsi ai sex workers, per esempio nelle località tristemente note per essere meta di turismo sessuale. Meno costi, meno problemi legali e meno rischi.

Secondo la Mars quello che cambierà è il concetto di trasgressione, che prenderà le forme e i modi inventati dai programmatori e “insegnati” ai robot.

Il 9% dei partecipanti a un sondaggio promosso dall’Huffington Post farebbe sesso con un robot… Ma per il 42% delle persone il tradimento con un cyborg è pur sempre, comunque, un tradimento. | BettySwettie / Flickr

I vantaggi del sexdroid. Secondo alcuni esperti del settore, l’avvento di questi androidi a luci rosse potrebbe portare diversi benefici alla società, tra cui un drastico calo del commercio di esseri umani destinati al mercato della prostituzione e della pedofilia e il contenimento delle malattie a trasmissione sessuale.
«L’idea di instaurare una relazione affettiva o fisica con un robot potrà sembrare strana ai più, ma pensate a come Internet e le nuove tecnologie hanno cambiato il modo di approcciare il sesso e le relazioni interpersonali», spiega Levy a chi solleva qualche perplessità sull’effettiva diffusione di queste macchine.
«Lo stesso concetto di “strano”», presegue Levy, «in campo sessuale è destinato ad evolversi piuttosto in fretta: molte pratiche oggi ritenute normali un secolo fa erano censurate socialmente o addirittura vietate dalla legge.»
Relazioni pericolose. Ma l’avvento delle sex machine suscita ben che più che qualche perplessità, almeno dal punto di vista etico. Noel Sharkey, docente di robotica all’università di Sheffield e considerato uno dei maggiori esperti mondiali su etica e morale legate all’avvento dei robot, si dice seriamente preoccupato soprattutto per i più giovani, che rischiano di trovarsi a vivere esperienze troppo coinvolgenti dal punto di vista fisico ed emotivo ma completamente scollegate dalla realtà.«Come approcceranno il sesso opposto questi ragazzi? Che considerazione ne avranno?», si domanda lo scienziato.
In generale gli psicologi mettono in guardia dall’utilizzo di queste macchine, candidate a diventare un surrogato ad alta tecnologia delle vere relazioni. Ciò che si rischia è un’estremizzazione delle dinamiche e delle patologie legate al consumo compulsivo di pornografia online di  come ci comporteremo con gli altri esseri umani quando l’unico metro di paragone è un macchina progettata per soddisfare ogni nostro desiderio e pulsione?

Quando il robot non ci sta:

. Ecco perchè alcuni esperti si domandano se non sia il caso di autorizzare i sex robot a dire “no” e a interrompere un rapporto in caso di situazioni estreme.
La questione è seria, al punto che Kathleen Richardson, ricercatrice in etica della robotica alla DeMonfort University, si è fatta promotrice di Against Sex Robots, una campagna di sensibilizzazione finalizzata a impedire la realizzazione e la diffusione di queste macchine.

Al centro dell’attività della Richardson c’è la donna: «I sex robot rendono esplicito il fatto che le donne sono considerate meno che umane e che servono solo per i desideri sessuali maschili. Non solo: alla persone viene detto che possono avere una relazione con questi oggetti. Ma se gli esseri umani possono relazionarsi con un oggetto, l’oggetto non può relazionarsi con loro», conclude la ricercatrice in una recente intervista rilasciata in occasione della sua partecipazione al Trieste Next 2016.

01 Marzo 2017 | Rebecca Mantovani

morti celebri del 2016

Debbie Reynolds

Incantando Viso acqua e sapone, bellezza solare e delicata, carattere amabile e sbarazzino: con queste caratteristiche Debbie Reynolds ha rappresentato sullo schermo la tipica “ragazza della porta accanto”. Nasce a El Paso, Texas (USA)
Carrie Fisher

Carrie Frances Fisher nacque a Beverly Hills il 21 ottobre 1956. E’ stata un’attrice, sceneggiatrice e scrittrice statunitense, celebre per il suo ruolo della principessa Leia Organa, nella saga di Star Wars (nella versione italiana della trilogia originale il nome del personaggio è Leila).
George Michael

Sensualità raffinate del pop Nasce Georgios Kyriacos Panayiotou il 25 giugno 1963 a Bushey (Inghilterra). Il padre, ristoratore, è di origine greco-cipriote. E’ il 1975 quando nel quartiere di North London, alla “Bushey Meads Comprehensive School” conosce Andrew Ridgely.
Zsa Zsa Gabor

Zsa Zsa Gabor è stata un’attrice ungherese naturalizzata statunitense. Nata a Budapest (Ungheria) il 6 febbraio 1917, il suo nome vero è Sári Gábor. Suo padre Vilmos fu un militare mentre la madre, Jolie Tillman, fu un’imprenditrice. Sari è la seconda figlia: le sue sorelle sono Magda e Eva
Henry Heimlich

, per la di

Henry Jay Heimlich nasce il 3 febbraio del 1920 a Wilmington, negli Stati Uniti. Nel 1941 si laurea all’Università di Cornell, e successivamente si specializza in medicina al Cornell Medical College.
Fidel Castro

e

Fedele alla linea Nato a Mayarí, Cuba, il 13 agosto 1926 e figlio di un immigrato spagnolo divenuto proprietario terriero, Fidel Castro è diventato uno dei simboli della rivoluzione comunista ma anche, agli occhi dei suoi detrattori, un dittatore che non concede libertà di espressione
Enzo Maiorca

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Fino in fondo L’uomo che detiene lo scettro di Re dell’apnea profonda, colui che è riuscito ad ottenere lo straordinario primato di aver sondato gli abissi grazie alla sua sola forza di volontà e contro i pareri dei soloni della scienza ufficiale del tempoCohen
Leonard Cohen

, e

La voce calda di un rasoio Cantante ma anche autore e poeta, il canadese Leonard Cohen nasce a Montreal, in Quebec, il 21 settembre 1934. Conclusi gli studi si trasferisce a New York. Poi si trasferisce in Grecia e nei primi anni ’60 pubblica due romanzi
Umberto Veronesi

Un cavaliere in lotta contro il male Umberto Veronesi, uno dei pionieri della lotta contro i tumori in Italia, è nato il 28 novembre 1925 a Milano da una famiglia di origine contadina. Laureato in medicina nel 1950, nella città meneghina ha svolto la sua carriera scientifica Tina Anselmi
Tina Anselmi

e

Tina Anselmi nasce il 25 marzo del 1927 a Castelfranco Veneto, in una famiglia cattolica: la madre, casalinga, si occupa della gestione di un’osteria insieme alla nonna di Tina, mentre il padre è un aiuto farmacista (che sarà perseguitato dai fascisti per le sue idee vicine al socialismo)
Luciano Rispoli

e TV

La cultura sul tappeto di casa Luciano Rispoli nasce a Reggio Calabria il 12 luglio 1932. Si trasferisce a Roma con i fratelli per compiere i suoi studi universitari, seguito poi anche dai genitori. Entra in RAI nel 1954 grazie ad un concorso per radiocronisti.
Dario Fo

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Eterno giullare Dario Fo nasce il 24 marzo 1926 in una famiglia di tradizione antifascista. Suo padre è un ferroviere, sua madre una contadina e abitano in piccolo paesino lombardo, Leggiuno-Sangiano, in provincia di Varese. Giovanissimo, si trasferisce a Milano dove frequenta l’Accademia
Bernardo Caprotti

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Carrelli d’Italia Bernardo Caprotti nasce a Milano il 7 ottobre del 1925. Facoltoso imprenditore italiano, il suo nome è legato al celebre marchio Esselunga, la catena di supermercati nazionali fiorita in pieno boom economico, negli anni ’50,
Shimon Peres

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Shimon Peres, il cui vero nome è Shimon Perski, nasce il 2 agosto del 1923 a Vishnievo, un paesino della Bielorussia (ma ai tempi la località fa ancora parte della Polonia), figlio di Sara e Yitzhak. Emigrato nel 1934 in Palestina per seguire il padre, che si era trasferito in quel territorio
Carlo Azeglio Ciampi

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Consensi record Carlo Azeglio Ciampi, eletto al Quirinale il 13 maggio 1999 in prima votazione e con un numero record di consensi, è il terzo capo dello Stato nella storia della Repubblica a essere eletto al primo scrutinio dopo Enrico De Nicola e Francesco Cossiga.
Gene Wilder

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Fabbriche di sorrisi Jerome Silberman, meglio conosciuto con il nome d’arte di Gene Wilder, nasce a Milwaukee, negli States, l’11 giugno del 1933. Attore, sceneggiatore, regista e scrittore americano, è noto al grande pubblico soprattutto per la sua celebre interpretazione di Willy Wonka
Anna Marchesini

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Un trentatre percento da record Anna Marchesini nasce a Orvieto il giorno 18 novembre 1953. Si diploma all’Accademia di arte drammatica di Roma ed esordisce in teatro ne “Il borghese gentiluomo” di Molière, per la regia di Tino Buazzelli.
Marta Marzotto

Musa inquieta Marta Vacondio, meglio nota come Marta Marzotto, nasce a Reggio Emilia il 24 febbraio del 1931. Stilista italiana affermata, animatrice culturale, opinionista televisiva, è anche apprezzata costumista e disegnatrice di gioielli
Bernardo Provenzano

Ultimo Padrino Ritenuto uno dei capi di Cosa nostra (la mafia siciliana), succeduto a Totò Riina negli anni ’90, Bernardo Provenzano nasce a Corleone il 31 gennaio 1933. Soprannominato Zu Binu, oppure Binnu u tratturi (Bernardo il trattore, per la violenza con cui stroncava le vite)
Bud Spencer

Gigante buono Bud Spencer (il cui vero nome è Carlo Pedersoli), nasce a Napoli il 31 ottobre 1929. La famiglia è discretamente benestante: il padre è un uomo d’affari che, malgrado i numerosi tentativi, non riesce ad acquisire una vera ricchezza a causa soprattutto delle due guerre mondiali

Muhammad Ali

C’era una volta un Re Quello che è considerato il più grande pugile di tutti i tempi, Cassius Clay alias Muhammad Ali (nome che ha adottato dopo essersi convertito alla religione islamica) è nato il 17 gennaio del 1942 a Louisville, Kentucky e ha iniziato a tirare di boxe per un caso
Giorgio Albertazzi

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Interpretazioni intense Giorgio Albertazzi nasce a San Martino a Mensola, una frazione di Fiesole, in provincia di Firenze, il 20 agosto del 1923. Attore italiano di indiscussa bravura, considerato un maestro del teatro nazionale, è stato anche importante regista, drammaturgo e poeta
Marco Pannella

Radicale libero Leader dei radicali italiani per quasi quarant’anni, varie volte deputato al Parlamento europeo e a quello italiano, Marco Pannella è nato il 2 maggio 1930 a Teramo; il suo nome di battesimo è Giacinto Pannella. Laureatosi in giurisprudenza a soli vent’anni
Prince

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Prince Rogers Nelson nasce il 7 giugno del 1958 a Minneapolis. Nel 1978 diventa produttore discografico di sé stesso con il suo primo album, “For You”, alla realizzazione del quale collabora Tommy Vicari, uomo della Warner Bros. Nel 1984 ottiene un successo straordinario a livello mondiale
Gianroberto Casaleggio

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Gianroberto Casaleggio nasce il 14 agosto 1954 a Milano. Dopo essere entrato nel mondo del lavoro alla Olivetti, alla fine degli anni Novanta diventa amministratore delegato della Webegg, impresa di consulenza della pubblica amministrazione e delle aziende in rete
Cesare Maldini

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Cesare Maldini è stato un calciatore, difensore, bandiera del Milan. Nella sua carriera ha vinto moltissimi titoli anche come allenatore, ricoprendo anche il ruolo di commissario tecnico degli azzurri, la nazionale di calcio italiana. Cesare Maldini nasce a Trieste il 5 febbraio 1932.
Paolo Poli

L’arte di far sorridere Paolo Poli nasce a Firenze il giorno 23 maggio 1929. Dopo aver conseguito la laurea in Letteratura francese, discutendo una tesi su Henry Becque, intorno agli anni Cinquanta inizia ad affermarsi come attore teatrale.

Johan Cruijff

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Alle origini del calcio totale europeo Hendrik Johannes Cruijff – più conosciuto semplicemente come Johan Cruijff – nasce in Olanda, ad Amsterdam, il 25 aprile 1947. La sua carriera di calciatore ha inizio quando entra nel settore giovanile dell’Ajax all’età di dieci anni.

Ida Magli

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Ida Magli

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Ida Magli, antropologa e filosofa italiana, nacque a Roma nel 1925. Diplomata in pianoforte nel Conservatorio di Santa Cecilia, si laureò in Filosofia con una specializzazione in psicologia medica all’Università “La Sapienza” di Roma con una tesi sperimentale sul linguaggio radiofonico
Umberto Eco

Nel giardino della Semiologia Critico, saggista, scrittore e semiologo di fama internazionale, Umberto Eco nasce ad Alessandria il 5 gennaio 1932. Si laurea nel 1954, all’età di 22 anni, presso l’Università di Torino, con una tesi sul pensiero estetico di Tommaso d’Aquino
Ettore Scola

Semplicità e poesia Ettore Scola nasce a Trevico (AV) il 10 maggio 1931. Con i genitori attori di teatro inizia la carriera sceneggiando varie commedie, insieme a Age e Scarpelli (Agenore Incrocci e Furio Scarpelli), tra cui ricordiamo “Un americano a Roma” (1954), “Totò nella luna” (1958)
David Bowie

Aristocrazia musicale Figura carismatica e poliedrica, trasformista e provocatoria, David Bowie è unico non solo in senso strettamente musicale, ma anche per il modo di proporsi sul palco, per l’uso della teatralità e dell’artificio e per l’abilità di mescolare influenze musicali
Silvana Pampanini
Scandalosa perbene “Romana de Roma”, così si definisce Silvana Pampanini, prima vera diva cinematografica italiana ad essere conosciuta in tutto il globo, dall’India al Giappone, dagli Stati Uniti all’Egitto, così come nella vecchia Europa. Silvana Pampanini nasce nella capitale
 copiato dal sito:  http://biografieonline.it/
dove ci sono le biografie complete.


Bernadette 2a parte

Giovedì 11 febbraio 1858 : L’Incontro
Prima apparizione. Accompagnata da sua sorella e da un’amica, Bernardette si reca a Massabielle, lungo il Gave, per raccogliere ossa e legna secca. Mentre si sta togliendo le calze per attraversare il fiume, sente un rumore che somigliava ad un colpo di vento, essa alza la testa verso la Grotta : ” Ho visto una signora vestita di bianco. Indossava un abito bianco, un velo bianco, una cintura blu ed una rosa gialla su ogni piede”. Fa il segno della croce e recita il rosario con la Signora. Terminata la preghiera, la Signora scompare bruscamente.
Domenica 14 febbraio :L’acqua benedetta
Seconda apparizione. Bernardette sente una forza interna che la spinge a tornare alla Grotta nonostante il divieto dei suoi genitori. Dopo molta insistenza, la madre glielo permette. Dopo la prima decina del rosario, vede apparire la stessa Signora. Le getta dell’acqua benedetta. La Signora sorride ed inchina la testa. Finita la preghiera del rosario, scompare.
Giovedì 18 febbraio : La Signora parla
Terza apparizione. Per la prima volta, la Signora parla. Bernardette Le porge una penna e un pezzo di carta e Le chiede di scrivere il suo nome. Lei le risponde: “Non è necessario”, ed aggiunge: “Non ti prometto di renderti felice in questo mondo ma nell’altro. Potete avere la gentilezza di venire qui per quindici giorni? ”
Venerdì 19 febbraio : Apparizione breve e silenziosa
Quarta apparizione. Bernardette va alla Grotta con una candela benedetta ed accesa. È da questo gesto che è sorta l’abitudine di portare candele ed accenderle dinanzi alla Grotta.
Sabato 20 febbraio : Nel silenzio
Quinta apparizione. La Signora le ha insegnato una preghiera personale. Alla fine della visione, una grande tristezza invade Bernardette.
Domenica 21 febbraio : “Aquero”
Sesta apparizione. La Signora si presenta a Bernardette la mattina presto. Un centinaio di persone l’accompagna. In seguito è interrogata dal commissario di polizia, Jacomet, il quale vuole che Bernadette gli racconti tutto ciò che ha visto. Ma lei gli parlerà soltanto di “AQUERO” ( Quella)
Martedì 23 febbraio : Il segreto
Settima apparizione. Circondata da centocinquanta persone, Bernardette si reca alla Grotta. L’Apparizione le rivela un segreto ” SOLAMENTE PER SE STESSA”.
Mercoledì 24 febbraio : Pénitenza!
Ottava apparizione. Messaggio della Signora: “Penitenza! Penitenza! Penitenza! Pregate Dio per i peccatori! Bacerete la terra in espiazione dei peccatori !”
Giovedì 25 febbraio : La fonte
Nona apparizione. Trecento persone sono presenti. Bernardetta dice: “LEI MI HA DETTO DI ANDARE A BERE ALLA FONTE (…) TROVAI SOLTANTO UN PO’ DI ACQUA FANGOSA. ALLA QUARTA PROVA POTEI BERE. LEI MI HA FATTO ANCHE MANGIARE DELL’ERBA CHE SI TROVAVA VICINO ALLA SORGENTE. QUINDI LA VISIONE SCOMPARVE. E POI ME NE ANDAI.” Dinanzi alla folla che le dice: “Sai che ti credono pazza facendo cose simili?” Lei risponde soltanto: “È PER I PECCATORI.”
Sabato 27 febbraio : Silenzio
Decima apparizione. Ottocento persone sono presenti. L’Apparizione è silenziosa. Bernardette beve l’acqua della fonte e compie i gesti abituali di penitenza.
Domenica 28 febbraio : Penitenza
Undicesima apparizione. Più di mille persone assistono all’estasi. Bernardetta prega, bacia la terra e cammina con le ginocchia in segno di penitenza. E’ subito condotta a casa del giudice Ribes che minaccia di metterla in prigione.
Lunedì 1° marzo : Primo miracolo
Dodicesima apparizione. Più di millecinquecento persone sono raccolte e fra esse, per la prima volta, un sacerdote. Nella notte, Caterina Latapie, di Loubajac, si reca alla Grotta, immerge il suo braccio slogato nell’acqua della fonte: il suo braccio e la sua mano ritrovano la loro mobilità.
Martedì 2 marzo : Messaggio ai sacerdoti
Tredicesima apparizione. La folla aumenta sempre di più. La Signora le dice: “DITE AI SACERDOTI CHE SI VENGA QUI IN PROCESSIONE E CHE SI COSTRUISCA UNA CAPPELLA.” Bernardete ne parla al sacerdote Peyramale, parroco di Lourdes. Quest’ultimo non vuole sapere che una cosa: il nome della Signora. In più esige una prova: veder fiorire il roseto (o rosa canina) della Grotta in pieno inverno.
Mercoledì 3 marzo : Un sorriso
Quattordicesima apparizione. Bernardette si reca alla Grotta già alle 7 del mattino, in presenza di tremila persone, ma la visione non viene! Dopo la scuola, sente l’invito interiore della Signora. Si reca alla Grotta e Le chiede il Suo nome. La risposta è un sorriso. Il parroco Peyramale le ripete: “Se la Signora desidera realmente una cappella, che dica il suo nome e che faccia fiorire il roseto della Grotta”.

Giovedì 4 marzo : Il giorno più atteso!
Quindicesima apparizione. La folla sempre più numerosa (circa ottomila persone) attende un miracolo alla fine di questa quindicina. La visione è silenziosa Il parroco Peyramale resta sulla sua posizione. Per i successivi 20 giorni, Bernardette non si recherà più alla Grotta, non sentendo più l’invito irresistibile.
Giovedì 25 marzo : Il nome che si attendeva!
Sedicesima apparizione. La Visione rivela infine il Suo nome, ma il roseto (di rosa canina) sul quale la Visione pone i piedi nel corso delle Sue apparizioni, non fiorisce. Bernardette dice: “LEI ALZO’ GLI OCCHI AL CIELO, UNENDO, IN SEGNO DI PREGHIERA, LE SUE MANI CHE ERANO TESE ED APERTE VERSO LA TERRA, MI DISSE: << QUE SOY ERA IMMACULADA COUNCEPCIOU.>>
La giovane veggente parte correndo e ripete continuamente, durante il cammino, queste parole che lei non comprende. Parole che invece impressionano e commuovono il burbero parroco. Bernardette ignorava quest’espressione teologica che descriveva la Santa Vergine. Solo quattro anni prima, nel 1854, papa Pio IX ne aveva fatto una verità (un dogma) della fede cattolica.
Mercoledì 7 aprile : Il miracolo della candela
Diciassettesima apparizione. Durante questa Apparizione, Bernardette tiene la sua candela accesa. La fiamma circondò lungamente la sua mano senza bruciarla. Questo fatto è immediatamente constatato da un medico presente tra la folla, il medico Douzous.
Giovedì 16 luglio : Ultima apparizione
Diciottesima apparizione. Bernardette sente il misterioso appello alla Grotta, ma l’accesso è vietato ed é reso impssibile da una inferriata. Si reca dunque di fronte la Grotta, dell’altro lato del Gave, nella prateria. ” MI SEMBRAVA DI ESSERE DINANZI ALLA GROTTA, ALLA STESSA DISTANZA DELLE ALTRE VOLTE, IO VEDEVO SOLTANTO LA VERGINE, NON L’HO MAI VISTA COSÌ BELLA!”

Riconoscere ed esprimere la rabbia

Riconoscere ed esprimere la rabbia

La rabbia: un’emozione negativa?

Il punto importante da comprendere a proposito della rabbia, e’ che, nonostante venga spesso etichettata come emozione negativa, da evitare in noi come negli altri, di fatto diventa negativa, e soprattutto distruttiva, quando non viene riconosciuta e usata al momento in cui emerge, ma viene repressa con conseguenze dannose non solo per se stessi, ma anche per gli altri.

Il problema è che fin dalla tenera età ci viene insegnato che è cattivo e sbagliato esprimere la collera; ancora oggi questa emozione viene considerata inopportuna, irragionevole, associata all’aggressività e al capriccio; La gente è spesso spaventata dalla propria rabbia: teme che la spinga a compiere qualche azione dannosa e, di conseguenza, ci si rifiuta di prestare attenzione alla collera degli altri e si esita ad esprimere la propria rabbia.

E’ importante quindi considerare che, se non ci siamo mai concessi di esprimere la rabbia, probabilmente ne abbiamo accumulata una montagna dentro di noi.

Reprimendola, è più probabile che la rabbia esploda in momenti inopportuni e soprattutto verso persone e situazioni che hanno poco a che fare con la causa originale della rabbia che ci ribolle dentro, ed e’ anche piu’ probabile che ce la prendiamo con chi crediamo sia piu’ debole di noi, non fosse altro che per avere un minimo di senso di potere. Un atteggiamento questo, tipico delle bestie, temere il piu’ forte e sopraffare il piu’ debole, quando invece, l’essere umano, a differenza degli animali, può dominare i suoi istinti.

La rabbia repressa si ritorce contro noi stessi con attacchi depressivi e alimenta un sentimento di inferiorità; inoltre, quando la mente non riesce più a gestire i conflitti, il corpo ne soffre. Numerose affezioni psicosomatiche come mal di schiena, ulcere, psoriasi possono essere legate al soffocamento della collera.

E’ fondamentale dunque, per la nostra salute psico-fisica, imparare ad esprimere la collera in maniera costruttiva ed appropriata.

Senza rabbia si e’ privi di protezione, senza rabbia siamo alla merce’ delle reazioni altrui e non possiamo prevenire tali reazioni dal riaccadere, per noi e per gli altri. La rabbia usata costruttivamente aiuta a sviluppare fiducia in se stessi in quanto non e’ necessario che monti fino ad esplodere per esprimerla. E’ importante riconoscerla al momento in cui emerge, per quello che e’: un meccanismo di protezione che ci segnala che c’e’ qualcosa che non va, una reazione di insoddisfazione intensa, suscitata generalmente da una frustrazione che ci riguarda e che giudichiamo inaccettabile; dunque la rabbia, comunque venga espressa, in modo esplosivo o in forma repressa, agisce come un segnale d’allarme. La nostra rabbia ci mette a conoscenza del fatto che ci fanno del male, che i nostri diritti vengono violati, che i nostri bisogni e i nostri desideri non sono soddisfatti.

Imparare a manifestare la propria collera significa conoscere i propri reali bisogni e intrattenere relazioni più autentiche con le persone che ci circondano.

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Chiara Svegliado Counsellor